RECORD STORE DAY

Tratto da "Il sole 24 ore":

C'è stato un tempo in cui la musica aveva una forma fisica piuttosto ingombrante, quanto può esserlo un cerchio di vinile nero avvolto nel cartone patinato. Non la scaricavi, al contrario: la «caricavi» sotto braccio, con l'ansia tipicamente giovanile di chi pretende a tutti i costi di condividere le proprie passioni con il mondo.

Parliamo del tempo glorioso dei cari, vecchi negozi di dischi, quei sottoscala polverosi nei quali le agguerrite tribù degli «audiofili» almeno una volta a settimana si recavano con scrupolosa devozione, manco si trattasse di andare a messa.

Un universo - purtroppo - in declino, dopo i colpi mortali infertigli dall'incombere sul mercato delle grandi catene della distribuzione audio-video e soprattutto dall'avvento dell'era del libero download. Non c'è allora da stupirsi che i negozi di dischi siano diventati ultimamente una sorta di «specie protetta», alla stregua di panda e uccelli tropicali: va in questo senso il «Record Store Day», giornata dell'orgoglio mondiale di questa particolarissima categoria commerciale organizzata per sabato 16 aprile.

L'iniziativa 
Il format, nato ormai cinque anni fa negli Usa, funziona così: per l'occasione le case discografiche distribuiscono, solo negli storici esercizi specializzati che aderiscono, edizioni limitate di singoli, Lp ed Ep contenenti qualche inedito di questo o quell'artista. Il tutto rigorosamente su supporto in vinile. Della serie: voi portate a casa una rarità del vostro artista preferito, noi facciamo un po' di grana a sostegno della «causa». Si sa che, quando tratti con i fan, la leva giusta da muovere è quella del feticismo.

Dai Rolling Stones ad Adele 
A scorrere i nomi degli interpreti - trapassati o in attività - che presteranno loro brani per celebrare la circostanza ce n'è davvero per tutti i gusti: i fan di Jimi Hendrix avranno un singolino con la versione alternativa di «Fire»  e «Touch you», out-take dalle session di «Electric Ladyland»; quelli dei Rolling Stones ascolteranno su un 45 giri «Brown Sugar», «Bitch» e «Let it rock», tutte perle uscite dalla lavorazione a «Sticky Fingers»; i R.E.M.invece metteranno a disposizione (ma non uscirà il 16 aprile. ndr) ancora in 45 giri i primi tre singoli della loro nuova fatica discografica «Collapse into town». L'offerta è così variegata da spaziare dal rock mainstream di boss Bruce Springsteen («Gotta get the feeling» in formato Lp da dieci pollici) allo spin off oasisiano Beady Eye (limitatissimo cofanetto di 45 giri da sette pollici), dalla cantautrice britannica Adele che arriva anche sui giradischi con una sontuosa edizione vinilica della hit «Rolling into deep» alla onnipresente Lady Gaga.

 

Un giorno… della memoria 
Se poi intendete il «Record Store Day» come una sorta di particolarissimo giorno della memoria, allora tra una sortita e l'altra al negozio di fiducia fareste bene a dedicarvi a un po' di sana lettura. Il primo titolo consigliato è il saggio dell'inglese Graham Jones intitolato «Il 33º giro. Gloria e resistenza dei negozi di dischi» appena uscito in Italia per Arcana (euro 19,50, pp. 320). Un testo pieno di aneddoti curiosi e talvolta illuminanti sull'industria discografica e su quanto ruotava e ruota ancora intorno alla gestione di un negozio di dischi. Senza tralasciare la trattazione degli incredibili e «artigianali» intrallazzi del vecchio music business per dominare le hit-parade, uno degli aspetti più interessanti del libro nonché i racconti dei negozianti di dischi alle prese con la bizzarria di alcuni avventori, altro punto di forza dell'opera. Il secondo è ovviamente «Alta fedeltà», romanzo capolavoro di Nick Hornby ambientato proprio in questo particolare settore. Ma, se nella lettura di questo articolo siete arrivati fin qui, probabilmente già lo conoscete benissimo.

 

Fonte: http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2011-04-14/rivincita-disco-vinile-rock-141705.shtml?uuid=Aayx4uOD